Anima e danza

La mostra prova a trovare, con una serie di immagini, la relazione esistente tra anima e danza.
Partendo da un’affermazione di Socrate, il quale riferendosi ad una danzatrice dice “guardate…ella gira…un corpo, con la sua semplice forza e con un suo atto, è abbastanza potente per alterare la natura delle cose, più profondo di quanto non sia mai toccato allo spirito nelle sue speculazioni e nei suoi sogni”.
Attraverso le immagini proposte provo a rispondere ad una semplice domanda, che cos’è la danza?
Così come un bambino giocando segue senza un’apparente ragione il volo di un aquilone, ed esprime tutto il senso della sua vita, la danza ci insegna che qualcosa può essere senza scopo e allo stesso tempo ricco di significato. La danzatrice non sta più eseguendo una danza, ella è la danza stessa: corpo, anima e spirito sono tutt’uno. La danza è estasi. Sia il bambino che la danzatrice, dimenticano se stessi, si liberano dal peso dei legami terreni e dalle costrizioni della vita di ogni giorno.
Il fare danza genera nell’essere che danza un senso di gioia, di benessere, di beatitudine che si irradia agli altri. La danzatrice ha la capacità di spingersi verso quella soglia dove si arresta la parola. La danzatrice quando danza manifesta un altro mondo che non è più quello che riusciamo a vedere, ma quello che tesse con i suoi passi e costruisce con i suoi gesti. Ella ci manifesta la sua vita  interiore, fatta di slanci di energia, di risvegli emotivi e di fantasia. La danzatrice riesce ad andare a toccare le corde vitali di chi la osserva, risvegliando il senso del piacere, della bellezza e del mistero che emanano dal corpo che danza.
MAGGIOLO THOMAS  – VISIONI – Bassano fotografia 2025
ANIMA E DANZA

Mostra personale, dal 16 settembre al 5 novembre (2023).

Presso Officina Canaglia (Piazzotto Montevecchio, 18 – Bassano)

Bassano Fotografia 2023, Luce

Per il quinto anno consecutivo si rinnova la mia partecipazione al Festival Dell’Oriente di Padova edizione 2021. Si ricomincia dopo una sospensione di 2 anni per la situazione pandemica.

 

  Foto in concorso e vincitrice nell’ultima edizione del 2019

Le grandi emozioni che solo la musica Live sa regalare: “Ma stasera – Marco Mengoni”, disco di Platino e trionfatore al Power Hits 2021

 

Ad annunciarlo il suo stesso account Instagram, con un post del 4 settembre: “È con grande tristezza che annunciamo la scomparsa di Peter Lindbergh il 3 settembre 2019, all’età di 74 anni. Lascia la moglie Petra, la sua prima moglie Astrid, i suoi quattro figli Benjamin, Jérémy, Simon, Giuseppe e sette nipoti. Lascia un grande vuoto”. A soli 74 anni si è spento Peter Lindbergh, uno dei maestri incontrastati della fotografia di moda contemporanea.

Una perdita immensa per il mondo della moda e dell’arte. Con le sue foto ha ridefinito l’immagine della donna di oggi, più vera, reale senza maschere. Tra le sue modelle ci sono Linda Evangelista, Christy Turlington e Tatjana Patitz. È così che il bianco e nero di Lindbergh, con il suo stile in apparenza tanto scarno e in contrasto con la bellezza stratosferica delle top model, aiuta a costruirne il mito: davanti al suo obiettivo le donne possono essere loro stesse, e questo le rende ancora più belle. Non è un caso che lui abbia firmato ben tre calendari Pirelli, il simbolo della sensualità femminile. Come lui ha sempre sostenuto, la bellezza non può essere definita da un ruolo.

Dal 14 Settembre al 3 Novembre 2019 potete vedere alcune mie foto in esposizione a Bassano Fotografia. Il tema della mostra sarà “Quando la street photography incontra il mondo del fashion”

Per il terzo anno consecutivo si rinnova la mia partecipazione fotografica al Festiva dell’Oriente

Dal 22 al 30 settembre 2018 in occasione della mostra fotografia “La Padova che Cambia” (Oratorio della Beata Elena, via Belzoni – Padova), potrete vedere due mie foto che sono state premiate. Non mancate…

 

Canon lancia la nuova mirrorless full frame Eos R,  con relativa gamma di obiettivi nuovi. EOS R è la prima fotocamera a utilizzare in nuovo innesto RF con una connessione a 12 pin (che migliora notevolmente la comunicazione e trasmissione dai dati dall’ottica al corpo macchina), un tiraggio di 20 mm e un diametro di 54 mm. Una dotazione che consente una flessibilità ancora maggiore nella progettazione di obiettivi. Questo nuovo innesto è stato riprogettato dagli ingegneri Canon a partire dai maggiori punti di forza dell’attuale innesto EF che caratterizza ancora 130 milioni di obiettivi ma che nei piani verrà sostituito da un più duttile RF. A prima vista sembra un azzardo ma le potenzialità del nuovo innesto sono assai interessanti, se si pensa che il nuovo protocollo riesce a veicolare una mole di dati 40 volte superiore rispetto all’EF.

Il sensore CMOS full-frame da 35 mm con circa 30,3 milioni di pixel effettivi (gamma ISO di 100-40.000) si avvale del recente processore d’immagine DIGIC 8 che permette uno scatto continuo con 8 frame per secondo. Il Digital Lens Optimizer è in grado di correggere fattori come le aberrazioni dell’obiettivo, sfruttando proprio la capacità degli obiettivi RF di inviare i dati di correzione memorizzati nell’obiettivo al corpo macchina. In questo modo viene ridotto al minimo l’impatto sulla velocità di scatto continuo. Le caratteristiche già conosciute di EOS sono il cuore del sistema EOS R: prestazioni veloci, ergonomia naturale e qualità d’immagine ottimale. In fondo l’approccio nella progettazione di questo prodotto è stato quello di trasportare su una mirrorless tutte le funzioni di una reflex.

La nuova fotocamera consente di scattare e filmare in condizioni di luce estremamente ridotta (fino a -6 EV), garantendo sempre una messa a fuoco accurata grazie a Dual Pixel CMOS AF, per quello che l’azienda definisce l’autofocus “più veloce al mondo (0,05 secondi). Piccolo e discreto, il sistema EOS R si fa notare per la silenziosità dello scatto e per la flessibilità di utilizzo. Ma al di là dell’appassionato, offre a videomaker e filmmaker il più elevato livello di ripresa video professionale raggiunto dalle fotocamere Canon EOS, al di fuori della gamma Cinema EOS: 4K con uscita a 10 bit con HDMI. Il mirino elettronico e le possibilità di personalizzazione, poi permettono di concentrare l’attenzione sul soggetto inquadrato piuttosto che sulla fotocamera. Oltre allo schermo orientabile, la camera ha anche di Touch and Drag AF (molto sensibile), che consente di spostare il punto di messa a fuoco grazie al display touch screen e di selezionare in modo intuitivo le sue 5.655 posizioni AFv, un numero – questo – superiore ad ogni altra fotocamera della sua categoria.

Quanto alla connettività, la Canon EOS R ha il wi-fi e il Bluetooth sempre attivo per associare uno smartphone a EOS R, inserendo così i dati GPS nelle immagini appena scattate. Anche qui è possibile scattare da remoto tramite l’app Canon Camera Connect.

Un aspetto importante per gli utenti è naturalmente la possibilità di usare con la nuova fotocamera gli obiettivi con innesto EF. Ebbene, il sistema EOS R conserva tutti i vantaggi del sistema EOS, in particolare la piena compatibilità con gli obiettivi e gli accessori EF e EF-S. È sufficiente utilizzare uno dei nuovi adattatori per poter sfruttare oltre 70 lenti preesistenti. Canon, infine, ha annunciato anche quattro nuovi obiettivi per il sistema EOS R: RF 28-70mm f/2L USM, RF 50mm f/1.2L USM, RF 24-105mm f/4L IS USM e RF 35mm f/1.8 IS MACRO STM.